Cosa c’è dall’altra parte dello schermo dei nostri figli?
Mercoledi 13 maggio, ore 20.30, Sala del Camino, Palazzo Martinengo a Collebeato (BS)
Una sera per genitori di ragazzi 10-14 anni — ingresso libero
📅 Mercoledì 13 maggio · ore 20:30 📍 Sala del Camino · Palazzo Martinengo · Via Martinengo 8 · Collebeato
Il telefono in mano a un ragazzino di 11, 12, 13 anni non è un telefono. È una porta su un mondo che noi adulti, anche quelli che lavorano nel digitale, non conosciamo davvero.
Se avete letto qualche articolo di questo sito avete capito che ho passato un po’ di tempo in passato tra leggere libri, studiare cose e vedere gente anche nel mondo dell’età evolutiva. Sarà per la mia vita da oratorio, sarà per predisposizione naturale, o fissa, chi lo sa. Sta di fatto che pur non essendo un pedagogista, ma nel caso ho un fratello bravissimo e non ho paura di usarlo, ho messo insieme quello che ho imparato e l’ho fuso con la mia cultura del digitale per mettere insieme una mappa pratica di quello che dobbiamo sapere, secondo me. Mercoledì 13 maggio la condivido con chi vuole venire.
Non è una predica. Non è una lezione. È un genitore che parla ad altri genitori, con il vantaggio di lavorare professionalmente nel digitale e nell’AI.
Di cosa parliamo
In circa un’ora, con un linguaggio che funziona anche per chi usa solo WhatsApp.
Cosa c’è davvero in tasca a un undicenne? Pensiamo a un telefono. È qualcosa di molto diverso — e cambia il modo in cui dovremmo darglielo. Partiamo da qui.
Quanti pomeriggi in bici uscivamo noi alle medie? E i nostri figli adesso? È una domanda banale. Ha una risposta che non è banale per niente.
Come funzionano davvero TikTok, Instagram, Snapchat? Non sono “il social che usano i ragazzi”. Sono macchine progettate per tenerli dentro. I sei meccanismi mentali che usano hanno nomi precisi e un funzionamento documentato — vale la pena conoscerli prima di decidere cosa lasciare aperto.
Le notifiche. È il punto che secondo me dovremmo discutere di più. Una notifica non è un’informazione: è un ordine impartito da qualcun altro. Chi è quel qualcun altro? Cosa vuole? E si può spegnere?
Intelligenza artificiale. Il 92% degli adolescenti la usa già. Tra i genitori siamo intorno al 47%. È un divario che vale la pena guardare in faccia, perché i nostri figli stanno chiedendo all’AI cose che fino a ieri chiedevano a noi.
Ragazze e ragazzi non subiscono gli stessi danni. I dati lo dicono in modo netto. Capirne la differenza serve a proteggere meglio entrambi — e a evitare due errori comuni opposti.
Cosa dice davvero la legge. Chi è responsabile, cosa è reato, cosa rischia un genitore. Senza giri di parole, perché “non lo sapevo” davanti a un giudice non funziona.
E poi: cosa fare già stasera. Strumenti pratici, gratuiti, eseguibili in 10 minuti. Compreso un piccolo trucco da configurare sul router di casa che cambia molte cose, e di cui quasi nessuno parla.
Sono i punti di partenza. Quello che racconterò la sera è più ricco — ma se anche solo uno di questi titoli ti incuriosisce, vieni.
Il messaggio di fondo
Non si tratta di vietare. Si tratta di accompagnare. Un ragazzino che non impara a nuotare affoga la prima volta che entra in acqua da solo. Il digitale c’è e ci sarà sempre. Il punto è esserci con lui mentre impara.
Siamo sulla stessa barca. Ho solo guardato la mappa prima di voi. Adesso la guardiamo insieme.
Vieni se
Hai figli o nipoti tra i 10 e i 14 anni — o ce li avranno presto
Stai pensando a quando dare il primo telefono
Senti di essere indietro rispetto a quello che fanno i ragazzi online
Vuoi strumenti pratici, non spaventi né slogan
Ingresso libero, niente prenotazione. Chi vuole esce con una checklist da appendere al frigo.
🎟️ Mercoledì 13 maggio · 20:30 · Sala del Camino, Palazzo Martinengo, Collebeato
Promosso da Patti Digitali, MEC Media Educazione Comunità, Comune di Collebeato, AGE, Associazione Chiaraluce, IC La Coltura.
Per approfondire prima di venire: pattidigitali.it · custodidigitali.it · associazionemec.it/contratto-genitori-figli


